verso Baltimora....


.... si susseguono senza tregua e soluzione di continuità le "performances" dei nuovi WRITERS, quelli educati, che imbrattano sì, ma con messaggi culturali e denunce pubbliche di (in)discutibile spessore.
Dopo gli ARTISTI DEL MURO SAPIENZIALE, ecco presto a risoondere, a rilanciare, a rincarare, anche la nuova sigla de "IL GRUPPO DEGLI ARTISTI TEATINI (ANCH'ESSI OTTIMISTI).
proficuo e libero di tante parole, non poteva non attirare l'attenzione di chi ha fatto delle parole la sua professione..... ecco che spunta anche un EX GIORNALISTA IN PENSIONE che denuncia senza "mezze parole" il "lordume marcio del giornalismo.....
di profonda prolissità???


E se convincessimo l'amministrazione comunale a spendere 50 euro per un tabellone dedicato ai comunicati chiamandolo proprio "Il Muro Sapienziale"? Forse costerebbe di meno che rimuovere manifestini "abusivi" dai muri della città.
ROMA




A parte che bisognerebbe chiedersi, una volta arrivati al glorioso Rifugio Pomilio (in eterna ristrutturazione), DOVE parcheggiare, visto che la strada si ferma lì, che da lì in poi è "rinaturalizzata" e che bisogna sperare che sul pratone ci sia ancora un posticino disponibile.... (vale l'equazione che se la montagna è selvaggia, allora lo è anche il parcheggio).

A parte che ormai per arrivare a Monte Cavallo, o più su, verso il Bivacco Fusco, il sentiero non è più quello che le popolazioni montane hanno percorso negli ultimi 200 anni di storia (senza esagerare), quello che intere generazioni di pastori e di briganti hanno faticosamente e naturalmente tracciato.....

Pensavo che il “post” derivasse da POSTA, ma invece mi sono ritrovato a POSTARE (postare (po-stà-re) v.tr. (pòsto, ecc.), non com. ~ Disporre o collocare in corrispondenza di una funzionalità specifica) un POST, che non è altro che un atteggiamento sportivo (post (in it. post/ s.ingl.), in it. s.m. ~ Nella pallacanestro, posizione d'attacco), ma senza essere un allenatore.

Altre INFLUENZE poi si aggirano per la città, una in particolare molto d'avanguardia, direi, una INFLUENZA SUDTIROLESE.







Strani personaggi si incontrano, giorno e notte, ma sembra che i veri trasformisti siano quelli della notte, girovagano in completini "oltre" con accessori "avanti"...... vere trasformazioni dell'ego... o lanci di messaggi poco subliminali..... ma che spesso non comprendo.


Ragazze, peccato non vi conosciate..... ci si poteva liberare di due in un colpo solo!!!!
Ma chi li pensa accessori così "avanti" nel tempo e nello spazio?
(me ne ritorno in ferie.... è troppo divertente!!!)
Girovagando, vagando alla deriva, ci si imbatte in errori (quasi orrori) della nostra quotidiana urbanità, e situazioni surreali di rilevante spessore mediatico e fantastico.



FOSSACESIA, lungomare di Fossacesia, semplicemente.

C'è bisogno di un aiutino?


te un pò sul cancello?
EVVIVA, EVVIVA, EVVIVA


"Dove c'è gusto non c'è perdenza", recita un saggio detto popolare delle nostre parti.
a la punta a nord. Il colle costituiva un'ottima base su cui il villaggio illirico poteva organizzarsi e fortificarsi. La città romana non nasce, perciò, da un insediamento nuovo, organizzato sulla pianta di un castro, con il decumano e il cardo che si intersecano, ma è costruita sulla struttura del preesistente villaggio italico.
ti di guerra. L'imperatore Ottaviano Augusto nel 26 a.C. la elevò a colonia civica augusta e la attribuì alla tribù Fabia. Sempre Ottaviano diede il via alla costruzione dell'acquedotto, lungo circa 25 Km, che si sarebbe esteso fino al Cidneo, e che avrebbe visto il termine solo sotto l'impero del figlio Tiberio. Ma sarà nel 73 d.C. che Flavio Vespasiano ordina la costruzione della struttura forse più nota e vicina al cuore della popolazione: il Capitolium (cioè il tempio Capitolino o di Vespasiano a lui stesso, appunto, dedicato) che oggi ospita il Museo Romano. Piazza del Foro, che si discosta solo per le ridotte dimensioni rispetto al foro originale, e che dobbiamo immaginare gremita ogni giorno non solo per i suoi mercati, ma anche per le feste e le occasioni mondane, dovette rivestire una non indifferente rilevanza politica, oltre che essere luogo di celebrazione del gusto più ricco e raffinato. E come oggi anche allora, la sera, i giovani passeggiavano fra i suoi lunghi colonnati discorrendo delle novità della vita cittadina.